mercoledì 30 novembre 2022

08 - Le connessioni internet

Alcuni cenni a proposito delle connessioni internet più comuni oggi.

Per prima cosa occorre specificare che per accedere ad internet dobbiamo sottoscrivere un contratto con uno dei provider (fornitori) presenti sul nostro territorio (TIM, Vodafone, Wind3, Tiscali, Eolo, Fastweb, Sky, ReteIVO, ecc…), così come facciamo per l’energia elettrica, il gas, l’acqua; sono infatti questi soggetti che ci permettono di collegarsi ad internet attraverso le loro centrali. I provider possono essere sia a copertura nazionale che a copertura locale.

Il tipo di collegamento che abbiamo tra la nostra abitazione e la centrale del provider è quello che fà la differenza nella qualità e nelle prestazioni della linea.

Vediamo allora le tipologia più comuni:


ADSLPrevede il collegamento tra la centrale e il cliente esclusivamente con cavi in rame.
Vel MAX 20Mb/s.
E' una tecnlogia superata che lentamente sta cedendo il passo alle nuove tipologie;

FTTCPrevede il collegamento in f.o. (fibra ottica) dalla centrale fino all'armadio (cabinet) mentre dall'armadio alla sede cliente è in rame.
Vel MAX 200Mb/s;

FTTHPrevede un collegamento diretto in fibra dalla centrale fino al router del cliente ed la migliore sotto tutti gli aspetti.
Vel MAX 1000Mb/s (ma in alcune zone si può arrivare a 10 volte tanto);

FWAPrevede il collegamento in f.o. dalla centrale fino all'antenna mentre dall'antenna alla sede del cliente si collega via radio con apposite antenne con SIM card.
Vel MAX 50Mb/s (ma si possono avere anche velocità superiori).

Quando si parla di banda larga si prendono in considerazioni le tecnologie ADSL, mentre per banda ultralarga si intendono tutte le tecnologie FTTC e FTTH e FWA comunque con velocità sueriori a 30Mb/s (NGA Next Generation Access).

Tralasciando adesso, per ovvi motivi, come i provider gestiscono gli accessi dalle loro centrali ad internet, che comunque non è trascurabile nella performance del collegamento, concentriamoci sulla sede del cliente, ovvero in questo caso, la nostra abitazione.

Qualunque tipo di connessione noi abbiamo, l'ultimo elemento della linea sarà sempre un apparecchio che in realtà svolge le funzioni di 2 apparecchi: il modem ed il router.

Mentre il modem permette l'accesso a internet attraverso la nostra connessione, MOdulando e DEModulando gli impulsi elettrici secondo un preciso protocollo, il router gestisce tutti gli accessi verso internet, facendo in modo che ogni devices collegato abbia la sua 'rotta' o 'instradamento' verso la rete esterna secondo le tabelle di routing (indirizzi IP).

Tutti i nostri devices possono essere collegati al router sia con un cavo particolare, chiamato ethernet (o cavo LAN Local Area Network) o in wifi tramite rete WLAN (Wireless Local Area Network).
La connessione con cavo è scomoda, ma più stabile e può raggiungere normalmente velocità maggiori; viene usata principalmente per postazioni fisse.
Qui sotto i connettori di un cavo ethernet (8 poli)



La connessione wifi invece è comodissima, ma meno stabile; dipende dalla distanza del pc dal router oltre che dagli ostacoli che trova il segnale radio WLAN (pareti, mobilio, ecc...); normalmente è utilizzata per pc portatili, tablet, smartphone, IoT (Internet Of Things). 

Allora vediamo il nostro router(modem) com'è fatto.

Posteriormente presenta una serie di prese e di pulsanti, con le solite piccole differenze tra modello e modello e tra tipo di connessione che abbiamo, ma vediamo le princpali:


Partendo da destra:
- Interruttore di accensione;
- Presa per l'alimentazione elettrica;
- Tasto rosso di reset per riportarlo alle configurazioni 'di fabbrica'
- Porte usb;
- 1 Porta ethernet  di ingresso collegamento internet (in questo modello evidenziata in giallo);
- 4 Porte ethernet  di uscita per collegare i nostri devices in rete fisica (LAN);
- Pulsante per connesione diretta wifi.

Le antenne per la connessione in wifi dei nostri devices possono essere esterne o interne.

Nella parte anteriore sono presenti una serie di spie (led) che indicano, sempre con le solite differenze tra modello e modello, lo stato del router; qui sotto ci sono i pannelli frontali di 2 diversi modelli:


Generalmente se il led è di colore verde, la funzione che lo riguarda sta lavorando correttamente, se è spento generalmente significa che la funzione non è utilizzata, se è di colore rosso c'è invece un problema di malfunzionamento.

Se si è proprietari del router, una volta che ci siamo connessi con il nostro pc tramite lan o wifi, accedendo alla pagina di gestione, protetta da userid e password che potete trovare nel manuale del router, è possibile eseguire delle personalizzazioni, verificare e/o modificare la programmazione, accedere alla pagina della statistiche, ecc...

Ma per fare questo è ancora un po' presto.

ale

sabato 26 novembre 2022

07 - Connettersi ad internet con il wifi

Quando ci capita di trovarci per la prima volta con il nostro pc in un ambiente che dispone della propria rete wifi - un albergo, un ufficio, casa di amici oppure anche a casa nostra, ma magari abbiamo sostituto il pc o il router - è necessario configurare la rete wifi sul nostro pc per poter accedere ad internet.

Questa configurazione verrà memorizzata dal pc e non dovremo più eseguirla in seguito.

Vediamo come fare:

Nella parte destra della Barra delle Applicazioni (taskbar), che si trova in basso nella schermata del pc, c’è un icona che vi dice se siete o meno collegati ad internet:

Se vedete un mappamando NON siete collegati a internet!

Clickando sopra questa icona, comparirà una lista di tutte le reti wifi che il pc 'sente' e alle quale potrebbe connettersi. 

Ognuna di questa è identificata da un nome (SSID), preceduto da un simbolo che indica il livello del segnale e, se la rete wifi non è libera ma protetta da pw, un lucchetto. 

A questo punto occorre conoscere il nome identificativo della rete (SSID) alla quale dobbiamo connetterci e selezionarla clickandolci sopra:

 



Comparirà così un campo dove occorre inserire la password della rete selezionata (1) e confermare (2):



Ed ecco che adesso il nostro pc è collegato a internet tramite il wifi e possiamo navigare. 


Ma dove posso trovare il nome identificativo della rete (SSID) e la password che mi occorrono per connettere il pc alla rete wifi?

Se siete a casa vostra e quindi il router è di vs. propietà, queste informazioni le potete trovare nella targhetta dei dati, normalmente posta nella parte inferiore del router stesso:



Se invece siete in albergo, in un ristorante, in un luogo pubblico oppure a casa di amici o altro, occorre sempre chiederle al proprietario o al gestore.

N.B.
Il nome identificativo della rete (SSID) e la password possono essere cambiati dal proprietario o dal gestore del router.
La SSID generalmente viene cambiata per fare in modo che sia facilmente identificabile, vedi attività commerciali, alberghi, ristoranti, ma anche nelle case private in quanto il pc potrebbe sentire moltissime wifi e magari alla nostra vogliamo assegnare un nome personalizzato.
La password invece viene cambiata per motivi di sicurezza o solo perchè quella associata al router e riportata nella targhetta è assolutamente impossibile da ricordare e noiosissima da digitare.

Peril momento fatevi bastare sapere che si può fare; spiegarvi come farlo per adesso ritengo che sia un po' troppo presto ed anche un po' rischioso.

ale

mercoledì 23 novembre 2022

06 - L'account

Un account è l’insieme delle funzionalità, degli strumenti e dei contenuti messi a disposizione da un sistema ad un utente.

Il sistema memorizza ed è in grado di riconoscere l'identità del titolare di un account, conservando le informazioni e le eventuali personalizzazioni impostate dall’utente.

L’utilizzo di un account permette all’utente di personalizzare la fruizione di un programma informatico, un servizio digitale, una piattaforma operativa, uno strumento applicativo, un sito web.

La specifica personalizzazione di un account si chiama configurazione e permette, eseguendo il login con le proprie credenziale, di ritrovarsi così in un ambiente di utilizzo gradito e personalizzato che risponde alle proprie preferenze.

L’autenticazione è il processo per mezzo del quale un utente effettua l’accesso al proprio account tramite il LOGIN (o LOGON), fornendo le credenziali di accesso: username (userid) e password.

Per uscire invece dal proprio account si deve effettuare il LOGOUT o LOGOFF.

La username, che spesso coincide con la email, deve essere conosciuta, di dominio pubblico.

La password invece è un'informazione rigorosamente privata dell’utente, che ne è l’unico responsabile e viene conservata in forma anonima e criptata.

In campo informatico, esistono numerose tipologie di account, associate a servizi di ogni genere quali, banche, forum, posta elettronica, siti di e-commerce, associazioni, social network ecc…

Dopo questa concisa disamina, diamo qualche cenno su uno degli account più conosciuti:

Google account e @gmail

L’account di Google è un universo di contenuti e servizi protetto dall’accesso agli estranei; registrandosi (login) ci viene assegnato uno Spazio di Archiviazione gratuito di 15GB, condiviso tra tutti servizi offerti (gmail, photo, drive, ecc….) per memorizzare i nostri dati in forma protetta; per avere più spazio disponibile occorre sottoscrive un abbonamento annuale.

Attenzione, questo Spazio di Archiviazione non si trova nel nostro pc, ma nel Server web di Google, in cloud (nuvola), in internet. Possiamo accederci da qualunque devices purchè collegati ad internet e loggati (login) al ns account google.

Le mail non sono nel nostro pc, ma nel nostro Spazio di Archiviazione che l’account google ci ha assegnato.

Possiamo guardare la nostra casella di posta dallo smartphone, dal pc, o da un pc dell’albergo dove risiedo momentaneamente (loggandomi al mio account google). E’ come guardare fuori da 3 finestre diverse della stessa casa, ma una casa di cui solo io ho le chiavi (la mia pw dell’account google).

I servizi maggiormente utilizzati sono:

·         ricerca                  pagina internet con motore di ricerca;

Un campo ricerca in una pagina perfettamente bianca, pulita, senza pubblicità o link che distraggono l’utente è la forza di questo motore di ricerca, uno dei più apprezzati 

·         email                     servizio gratuito di posta elettronica;

Accesso alla nostra casella di posta gmail. 

·         calendar               calendari per appuntamenti ed eventi, con promemoria;

Questo servizio ci permette di poter inserire le nostre scadenze, gli appuntamenti e quanto altro, con la possibilità di ricevere un promemoria su tutti i devices collegati all’account. 

·         maps                     mappe stradali, percorsi, luoghi di interesse;

Questo servizio ci permette di vedere un luogo specifico i tutto il mondo, conoscere gli itinerari per raggiungerlo, funziona come navigatore ed è integrato con AndroidAuto. 

·         contatti                 rubrica del cellulare e di posta elettronica;

Qui sono registrati tutti i contatti del vs smartphone, e della vs email. Quando sostituite il vs vecchio smartphone con uno nuovo, vi basta registrarvi con il vs account Google per avere la rubrica ripristinata in brevissimo tempo. 

·         photo                     archiviazione di photo e backup;

Tutte le foto che scattate o scaricate da internet con il vs smartphone possono essere salvare automaticamente, duplicandole, su questo servizio. 

·         drive                     archivio online per memorizzare e condividere file e cartelle;

E’ un vero e proprio disco virtuale dove possiamo caricare files o cartelle e accedervi da tutti i nostri devices collegati al nostro account google. Possiamo condividere con chi vogliamo cosa vogliamo, quando e come qualunque tipo di files o cartelle. 

·         traduttore            traduc in tutte le lingue conosciute del mondo;

Permette di tradurre parole, frasi e testi da qualunque lingua in qualunque lingua; ha anche la possibilità di poter ascoltare il testo tradotto in modo da verificare la corretta pronuncia. 

·         documenti            creazione, lettura, archiviazione di documenti in formato Office.

Permette la gestione e la creazione di documenti di tipo Office (Word, Excel, ecc…) direttamente nella piattaforma senza la necessità di avere Office installato nel pc. 


Questi sono solo alcuni servizi che offre l’account di Google, ce ne sono altri, più specialistici o di minore rilevanza, ma già questi, messi tutti insieme, rappresentano una grande possibilità per gli usi quotidiani, che possono facilitare il nostro lavoro, la nostra esperienza.

Se necessario in seguito potremo affrontare uno o più servizi in modo più approfondito.

ale


05 - Files e cartelle

Allora rieccoci qua con un altro promemoria su quanto abbiamo già parlato e di cui parleremo ancora ed ancora; cominciamo col dire che i dati in informatica sono memorizzati sotto forma di files (archivi).

I files possono avere qualsiasi dimensione e possono essere considerati come gli ‘atomi’ dell’informatica, ovvero entità indivisibili, ma possono essere aggregati per formare qualcosa di più grande: i programmi.

Esistono files di ogni tipo e di ogni specie.

Noi non andremo ad occuparci di tutte le tipologie di files, quali i BIOS, gli OS Sistema operativo Windows, i files system ed altri ancora, non sono alla nostra portata, ci focalizzeremo invece di tutti i files di archiviazione:

Ogni file normalmente è descritto in questo modo:                   nomefile.ext

Nome, la parte prima del punto è come il titolo o il soggetto, insomma qualcosa che normalmente indica la funzione o il contenuto del file stesso; il nome lo possiamo creare/modificare a ns piacere;

Estensione, la parte dopo il punto è un attributo generato dal programma con il quale il file viene creato, che ci indica la tipologia del file e normalmente non è modificabile da noi;

Contenuto, sono i dati e le informazioni (foto, testo, ecc…) contenuti nel file, e lo possiamo valutare o vedere solo ‘aprendo il file’, anche se dal nome e dall’estensione già possiamo farci un’idea.

Per ogni spazio condiviso, o meglio directory o cartella o folder, non possono esserci due file con lo stesso nomefile.ext uguale.

Le principali estensione che caratterizzano i files sono:

  • DOC ................................file di testo Word.
  • TXT .................................file di testo Blocco note.
  • XLSX ..............................file di Excel.
  • PDF ..................................file di documenti in formato fotografico
  • ZIP/RAR ..........................file compresso (WinZip/Win Rar).
  • BMP .................................file immegine di Paint.
  • JPG/JPEG .........................file di grafica/immagini.
  • MIDI/WMA/MP3/CDA ....file musicali
  • AVI/FLV/WMV/MPEG ....file Audio 
  • EXE .........................file eseguibile: questi file sono veri e propri programmi.
  • HTM/HTML ............file pagina di Internet

Quindi dal tipo di estensione riusciamo a capire quale programma l’ha creato e quale programma bisogna usare per utilizzarlo, leggerlo o guardarlo; normalmente lo stesso che lo ha creato. 

Prendiamo per esempio il file verbalecondominio.doc.  

Il nome già dice qualcosa, anche se non dice l’anno, la data o di quale condominio si tratta, ma tant’è.

L’estensione dice invece che è un file creato con Word (programma di videoscrittura). Il bello è che l’estensione non è fatta per noi ma per il pc (o meglio per il suo OS), infatti in questo modo io non avrò la necessità di aprire Word e poi aprire il file per leggerlo, ma basterà cliccare sull’icona del file, che il pc, grazie appunto all’estensione, capisce che deve aprire Word per poter aprire e leggere il file. 

Tutti i file hanno bisogno di essere memorizzati (salvati) in un’unità di memorizzazione, nel caso del pc, questa si chiama disco fisso o disco principale o hard disk (HD) o C:\. 

Nel HD (disco fisso) del nostro pc quindi WINDOWS organizza lo spazio nel seguente modo:

  • WINDOWS - tutti i files del nostro OS (sistema operativo Windows), 
  • PROGRAM FILES - tutti i programmi che istalliamo (word, excel, browser, lettore di foto, lettore di video, ecc…),
  • MY DOCUMENTS - tutti i nostri files che creiamo, scarichiamo (download), copiamo (foto, video, lettere, ecc…).

Ecco 2 rappresentazioni grafiche:



Se possiamo fare ben poco per gestire lo spazio del l’HD dedicato a Windows ed ai programmi (perlomeno al nostro livello), possiamo fare molto anzi moltissimo invece per gestire e organizzare lo spazio disponibile per i nostri files, anzi DOBBIAMO FARLO, o almeno provarci.

Windows, con i vari sviluppi sempre più user friendly, ha cercato di sostituirci nella pratica dell’archiviazione; pratica questa forse un po’ noiosa è vero, ma redditizia, soprattutto quando dovete cercare un file e non sapete dove lo avete salvato.

In seguito impareremo come noi possiamo imporre a Windows delle regole per fare in modo che i nostri files vengano salvati dove abbiamo deciso noi, ma bisogna saperlo fare! Altrimenti sarà Windows che assumerà il controllo e per voi non ci sarà più scampo!

Iniziamo quindi a creare una directory (cartella o folder) direttamente sotto il disco C:\ , il nostro HD, e magari potremo chiamarla con il nostro nome.

Il passo successivo sarà quello di creare tante sotto directory, una per ogni argomento, creando così un archiviazione ad albero (nidificazione).

Per finire andremo a dire a Windows dove dovrà salvare i miei files; ma questo lo vedremo più avanti, gli automatismi sono belli e comodi, ma solo dopo che abbiamo ben chiaro quali semplificazioni vengono adottate.

Le directory (cartelle) non hanno estensione come i file e non hanno dimensioni limite. L’unico limite è la capienza del disco fisso;

Le directory (cartelle) sono solo dei contenitori che servono a raggruppare files che si riferiscono al medesimo argomento, sono pertanto solo una comodità di archiviazione. Una gran bella comodità!

Creare la cartella principale

  • Clickare con il tasto dx del mouse su C:\
  • Selezionare NEW
  • Clickare su Folder
  • Assegnare il nome alla cartella (può essere cambiato in qualunque momento senza nessun problema, io l’ho chiamata ALESSANDRO)

Utilizzare lo stesso sistema per creare dentro ALESSANDRO tutte le sottocartelle che vi occorrono, anche queste possono essere rinominate, cancellate o aggiunte in qualunque momento


Creare ulteriori sottocartelle più specifiche se necessario


Si chiama archiviazione ad albero o nidificazione, 

Ogni cartella contiene altre cartelle fino a che le ultime in ordine di gerarchia non saranno i veri e propri contenitori del ns files. 

Ma quanto dobbiamo spingerci nella nidificazione?

Beh, come ho già detto, dipende dalla quantità di file da archiviare, se i ns files sono poche decine, non conviene suddividerli in ulteriori sottocartelle, se invece sono migliaia ovviamente è meglio suddividerli in sottocartelle.

Dovete pensare al vostro HD come ad un magazzino, un deposito, il vs armadio di casa, la vostra dispensa, il vostro garage, dove tutto deve essere suddiviso e ordinato per essere trovato nel minor tempo possibile.

Questa è l’unica regola.

ale

04 - Siti internet

Tutti i siti internet che visitiamo, nessuno escluso, la posta, i giornali, Facebook, la banca on line, Google, ecc… sono costituiti da un insieme di files archiviati su un grande disco fisso, situato in una qualsiasi parte del mondo, su SERVER WEB gestiti da società di WEB HOSTING.

 

In informatica si definisce servizio di hosting (dall'inglese to host,ospitare) l'allocazione delle pagine di un sito o di un'applicazione web su un server web. Ciò permette al sito o all'applicazione di essere raggiungibili e visibili agli utenti in rete. Tali servizi sono forniti dagli host o hosting provider 

Senza farla troppo lunga, a noi basta sapere che ogni sito internet è contenuto dentro grossi dischi fissi, un po’ più grossi di quello che sta nel vostro pc, un po’ parecchio a dire la verità. 

Questi disconi fissi sono gestiti da aziende che vendono o affittano spazio su questi disconi a coloro che vogliono creare un sito internet. 

Pensate ad un sito internet come ad un negozio nella vita reale, con la sua vetrina dove sono esposti i prodotti in vendita. 

Comprare o affittare uno spazio per il nostro sito web è come comprare o affittare un fondo per aprire un’attività in un Centro Commerciale. 

Va meglio adesso? 

Bene, ma se nel mondo reale, l’attività aperta nel centro commerciale ha un suo indirizzo reale, per ricevere la merce, i clienti, la posta, pagare le tasse, ebbene, anche un sito internet ha il suo indirizzo in rete e si chiama URL (Uniform Resource Locator). 

E dove lo trovo questo indirizzo? 

Si. Bravi. Proprio lì, nella barra degli indirizzi del browser! 

Ah, mi sono sbagliato? Non l’avevate capito? 

D’accordo, rimediamo subito.

Il Browser 

Il browser è un programma che risiede nel pc, e che ci permettere di visualizzare le pagine web di qualunque sito internet in modo leggibile. 

Senza browser le pagine sarebbero solo delle righe di codice comprensibili solo agli addetti ai lavori, ingegneri informatici, programmatori, ecc... 

Eccolo qui il sito di Repubblica, o meglio una parte, visto senza il browser:

Bello, non è vero? 

Il browser quindi è la nostra interfaccia verso il web, è il nostro amico decodificatore, ci è utile, anzi indispensabile, per leggere tutto quanto è su internet, compreso la ns email. 

Ci sono diversi tipi di browser e NON devono essere confusi con i siti internet, per fare un esempio terra terra, il browser è come la nostra automobile, che percorrendo le strade (la rete di internet) ci permette di raggiungere i luoghi di destinazione (i siti internet). 

Esempio: 

Non confondiamo il browser con il sito Repubblica; sarebbe come confondere la nostra auto con Follonica. Con il browser raggiungo il sito Repubblica, così come con la mia auto raggiungo Follonica, ma se è chiaro che Follonica e la mia auto sono due cose diverse, deve essere altrettanto chiaro che anche il browser ed il sito di Repubblica lo sono (anche se qui già vedo facce stupite, ma provate a pensarci un po’). 

Quali sono i browser più comuni, quelli più diffusi secondo Wikipedia? 

Google Chrome - Safari (Apple) - Edge (Microsoft) (che ha sostituito Esplorer) - Mozzilla Firefox - Opera. 

Conoscere bene il Browser con il quale si naviga in internet è molto importante, e ci porta numerosi vantaggi; lo faremo, ma per adesso cerchiamo di fare un passo alla volta e vediamo la cosa più importante, la BARRA DEGLI INDIRIZZI. 

Eccola qua, incorniciata di rosso, in 3 browser diversi, tutti sulla stessa pagina di Repubblica: 

Nonostante ogni browser abbia un proprio layout (aspetto grafico esteriore) e le proprie caratteristiche, in tutti, nessuno escluso, c’è la sua bella Barra degli Indirizzi dove è riportato il URL del sito che stiamo visualizzando. 

Posso aprire più browser contemporaneamente sul pc e visitare lo stesso sito o siti diversi, che verranno visualizzati con piccole differenze perché ogni browser può leggermente variare la lettura del codice con il quale il sito è scritto, senza peraltro comprometterne la lettura o il significato. 

Posso addirittura aprire più volte lo stesso browser per navigare in siti diversi. 

Tutte operazioni possibile, il pc e internet mi permettono di farlo, ognuna delle due scelte può essere adottata i contesti diversi che analizzeremo in seguito. 

Normalmente per visitare più siti contemporaneamente è molto pratico aprire un solo browser e sfruttare la sua caratteristica Multitasking, ovvero la possibilità di aprire più schede contemporaneamente. 

In questo caso io ho aperto 4 schede:

  • nella prima ho la mia gmail,
  • nella seconda il sito di Repubblica,
  • nella terza il sito del La Nazione,
  • nella quarta il sito di Amazon.

Tutte le 4 schede sono attive ed io posso spostarmi dall’una all’altra selezionando quella che mi interessa clickando con il mouse nella parte superiore del browser, dove sono riportati i titoli dei siti che sto visitando in ogni singola scheda:


Clickando nei 3 pallini (cerchio giallo) in alto a destra accedo al menu del browser (in questo caso Chrome, ma sono tutti più o meno uguali) che ci permette di sfruttare alcune caratteristiche del browser stesso. 

La prima voce NUOVA SCHEDA (frecce rosse) è un comando che ci fa aprire appunto una nuova scheda analogamente a quanto ci permette di fare il segno + alla fine delle schede aperte. 

Il comando NUOVA FINESTRA (freccia verde) invece aprirà una nuova sessione del browser (vedi sotto).

Le altre voci del menù sono abbastanza intuitive ma le vedremo in seguito. 

Ricerca in internet 

Ma per trovare un sito internet che mi interessa, come posso fare? 

Ci sono ovviamente molti metodi, ma come sempre mi piace sottolineare, è preferibile utilizzare il principio del Rasoio di Occam, che indica di scegliere tra più soluzioni egualmente valide di un problema quella più semplice. 

Quindi, se conosci l’indirizzo (URL) puoi scriverlo direttamente nella barra degli indirizzi https://www.comune.siena.it questo, per esempio, è quello del Comune di Siena, ma questo, secondo il rasoio di Occam sarebbe un metodo da scartare. 

Esistono infatti dei siti che non sono siti veri e propri, nel senso che non hanno contenuti propri, ma si occupano di trovare i contenuti, le informazioni, all’interno della rete, in internet. 

Questi siti sono detti MOTORI DI RICERCA, ed alcuni tra i più famosi ed utilizzati sono:

  • Google.
  • Bing.
  • Yahoo.
  • Ask.
  • AOL.
  • Virgilo.

Questi siti sono specializzati nel cercare in internet (per mezzo di algoritmi) le risposte alle nostre domande, per fare un esempio con il mondo reale, sono come l’ufficio informazioni di una città; solo che loro lo fanno in maniera globale, mondiale, e non solo su alberghi, ristoranti, eventi, ma su tutto lo scibile umano che si trova in internet appunto. 

A noi non resta che decidere quale delle risposte ci soddisfa di più, ma è importante anche saper porre le domande in modo corretto in modo da ottenere risposte consone. 

Tutti i motori di ricerca del precedente elenco, oltre a contenere il campo di ricerca dove scrivere quello che stiamo cercando, sono pieni di articoli o pubblicità che possono distogliere la ns attenzione da quello che stiamo cercando, più o meno come quando andate al supermercato per prendere solo il pane e poi tornate a casa con il carrello pieno. 

Tutti tranne uno: Google. 

Google infatti nel tempo è rimasto fedele alla sua vecchia interfaccia tutta bianca, vuota, con la barra di ricerca al centro della pagina che tanto è amata da chi naviga in internet. 

Tutti i browsers attualmente presenti nei ns pc hanno nel tempo modificato le proprie funzionalità, arrivando ad utilizzare la barra degli indirizzi come se fosse una barra di ricerca, quindi oggi è possibile scrivere indifferentemente le nostre ricerche dove meglio preferiamo. 

Ma torniamo al nostro problema, cercare un sito. 

Basta digitare nella barra degli indirizzi, oppure nel campo cerca la parola o la frase che stiamo cercando per ottenere una lista di siti i cui contenuti rispondono alla nostra ricerca. 

Sembra tutto facile, ma c’è un ma, lo vedremo la prossima volta.

ale


03 - Password

Ricordate che le password sono le vostre chiavi di casa, della vostra casa nel mondo digitale.

NON comunicatele mai a nessuno e gestitele con cura!

Impariamo a farle nel modo corretto.

Occorre per prima cosa saper distinguere i vari tipi di pw (password) più frequenti:

  • pw del pc e del OS (solo se le avete impostate);
  • pw della rete internet wifi;
  • pw del vostro account (mail), la vostra chiave di casa appunto, ma se avete  più di un account, avrete più pw DIVERSE, una per ogni account, proprio come se possedesse più di una casa, ognuna con le sue chiavi;
  • pw una per ogni sito dove vi siete registrati, la banca, l'assicurazione, i siti di e-commerce (Amazon, ebay, ecc...), i siti social (Facebook, Istagram, Twitter, ecc...).

Ricordate che, il fatto non vi venga più richiesto di inserire alcune di queste pw, non vuol dire che non  esistano o non siano necessarie, ma solo che pc, tramite un programma ad hoc, le ha memorizzate e le digita al posto vostro.

Comodo si, ma si corre il rischio concreto di dimenticarsele!

Allora, per evitare scene di panico quando qualcosa non funziona come dovrebbe o quando cambiate pc, sarebbe buona consuetudine che ognuno di voi si prenda un quadernino ed inizi a scriversele: 

Nome del sito............. Userid............. pw ............ 

Facciamo un esempio: 

Qui sotto trovate 2 esempi di form o maschere di accesso a 2 siti diversi, ma molto simili:


Nelle maschere (così si chiamano) sotto ACCEDI ci sono 2 campi (anche questi così si chiamano) dove occorre inserire la userid o username (normalmente la vs email) e la password (non quella della mail, ma quella che vi siete inventati il giorno che vi siete registrati) e clickare su pulsante ENTRA

Potete accedere al sito solo se siete già registrati e, siccome loro vi conoscono, pensate…hanno messo anche un tasto per chi si fosse dimenticato la password! 

Se invece è la prima volta che entrate in un sito e volete registrarvi, dovete premere il pulsante REGISTRATI oppure CREA UN NUOVO ACCOUNT. 

Seguirà una procedura dove vi verrà chiesto, oltre di inserire i vs dati anagrafici (fatelo) e il codice fiscale ma solo se si tratta di un sito di e-commerce (fatelo), di inserire la vostra mail (fatelo) e la vs password (fatelo ma INVENTATELA UNA NUOVA, NON INSERITE QUELLA DELLA MAIL!!! e scrivetela sul quadernino). 

La prossima volta che vorrete accedere a quel sito, vi basterà compilare i campi Userid e password e premere ENTRA. 

Se sono stato ripetitivo, sappiate che è stato voluto. 

Se non è chiaro, se avete anche solo un dubbio, giovedì prossimo voglio sentire le vs. domande.

ale