mercoledì 23 novembre 2022

05 - Files e cartelle

Allora rieccoci qua con un altro promemoria su quanto abbiamo già parlato e di cui parleremo ancora ed ancora; cominciamo col dire che i dati in informatica sono memorizzati sotto forma di files (archivi).

I files possono avere qualsiasi dimensione e possono essere considerati come gli ‘atomi’ dell’informatica, ovvero entità indivisibili, ma possono essere aggregati per formare qualcosa di più grande: i programmi.

Esistono files di ogni tipo e di ogni specie.

Noi non andremo ad occuparci di tutte le tipologie di files, quali i BIOS, gli OS Sistema operativo Windows, i files system ed altri ancora, non sono alla nostra portata, ci focalizzeremo invece di tutti i files di archiviazione:

Ogni file normalmente è descritto in questo modo:                   nomefile.ext

Nome, la parte prima del punto è come il titolo o il soggetto, insomma qualcosa che normalmente indica la funzione o il contenuto del file stesso; il nome lo possiamo creare/modificare a ns piacere;

Estensione, la parte dopo il punto è un attributo generato dal programma con il quale il file viene creato, che ci indica la tipologia del file e normalmente non è modificabile da noi;

Contenuto, sono i dati e le informazioni (foto, testo, ecc…) contenuti nel file, e lo possiamo valutare o vedere solo ‘aprendo il file’, anche se dal nome e dall’estensione già possiamo farci un’idea.

Per ogni spazio condiviso, o meglio directory o cartella o folder, non possono esserci due file con lo stesso nomefile.ext uguale.

Le principali estensione che caratterizzano i files sono:

  • DOC ................................file di testo Word.
  • TXT .................................file di testo Blocco note.
  • XLSX ..............................file di Excel.
  • PDF ..................................file di documenti in formato fotografico
  • ZIP/RAR ..........................file compresso (WinZip/Win Rar).
  • BMP .................................file immegine di Paint.
  • JPG/JPEG .........................file di grafica/immagini.
  • MIDI/WMA/MP3/CDA ....file musicali
  • AVI/FLV/WMV/MPEG ....file Audio 
  • EXE .........................file eseguibile: questi file sono veri e propri programmi.
  • HTM/HTML ............file pagina di Internet

Quindi dal tipo di estensione riusciamo a capire quale programma l’ha creato e quale programma bisogna usare per utilizzarlo, leggerlo o guardarlo; normalmente lo stesso che lo ha creato. 

Prendiamo per esempio il file verbalecondominio.doc.  

Il nome già dice qualcosa, anche se non dice l’anno, la data o di quale condominio si tratta, ma tant’è.

L’estensione dice invece che è un file creato con Word (programma di videoscrittura). Il bello è che l’estensione non è fatta per noi ma per il pc (o meglio per il suo OS), infatti in questo modo io non avrò la necessità di aprire Word e poi aprire il file per leggerlo, ma basterà cliccare sull’icona del file, che il pc, grazie appunto all’estensione, capisce che deve aprire Word per poter aprire e leggere il file. 

Tutti i file hanno bisogno di essere memorizzati (salvati) in un’unità di memorizzazione, nel caso del pc, questa si chiama disco fisso o disco principale o hard disk (HD) o C:\. 

Nel HD (disco fisso) del nostro pc quindi WINDOWS organizza lo spazio nel seguente modo:

  • WINDOWS - tutti i files del nostro OS (sistema operativo Windows), 
  • PROGRAM FILES - tutti i programmi che istalliamo (word, excel, browser, lettore di foto, lettore di video, ecc…),
  • MY DOCUMENTS - tutti i nostri files che creiamo, scarichiamo (download), copiamo (foto, video, lettere, ecc…).

Ecco 2 rappresentazioni grafiche:



Se possiamo fare ben poco per gestire lo spazio del l’HD dedicato a Windows ed ai programmi (perlomeno al nostro livello), possiamo fare molto anzi moltissimo invece per gestire e organizzare lo spazio disponibile per i nostri files, anzi DOBBIAMO FARLO, o almeno provarci.

Windows, con i vari sviluppi sempre più user friendly, ha cercato di sostituirci nella pratica dell’archiviazione; pratica questa forse un po’ noiosa è vero, ma redditizia, soprattutto quando dovete cercare un file e non sapete dove lo avete salvato.

In seguito impareremo come noi possiamo imporre a Windows delle regole per fare in modo che i nostri files vengano salvati dove abbiamo deciso noi, ma bisogna saperlo fare! Altrimenti sarà Windows che assumerà il controllo e per voi non ci sarà più scampo!

Iniziamo quindi a creare una directory (cartella o folder) direttamente sotto il disco C:\ , il nostro HD, e magari potremo chiamarla con il nostro nome.

Il passo successivo sarà quello di creare tante sotto directory, una per ogni argomento, creando così un archiviazione ad albero (nidificazione).

Per finire andremo a dire a Windows dove dovrà salvare i miei files; ma questo lo vedremo più avanti, gli automatismi sono belli e comodi, ma solo dopo che abbiamo ben chiaro quali semplificazioni vengono adottate.

Le directory (cartelle) non hanno estensione come i file e non hanno dimensioni limite. L’unico limite è la capienza del disco fisso;

Le directory (cartelle) sono solo dei contenitori che servono a raggruppare files che si riferiscono al medesimo argomento, sono pertanto solo una comodità di archiviazione. Una gran bella comodità!

Creare la cartella principale

  • Clickare con il tasto dx del mouse su C:\
  • Selezionare NEW
  • Clickare su Folder
  • Assegnare il nome alla cartella (può essere cambiato in qualunque momento senza nessun problema, io l’ho chiamata ALESSANDRO)

Utilizzare lo stesso sistema per creare dentro ALESSANDRO tutte le sottocartelle che vi occorrono, anche queste possono essere rinominate, cancellate o aggiunte in qualunque momento


Creare ulteriori sottocartelle più specifiche se necessario


Si chiama archiviazione ad albero o nidificazione, 

Ogni cartella contiene altre cartelle fino a che le ultime in ordine di gerarchia non saranno i veri e propri contenitori del ns files. 

Ma quanto dobbiamo spingerci nella nidificazione?

Beh, come ho già detto, dipende dalla quantità di file da archiviare, se i ns files sono poche decine, non conviene suddividerli in ulteriori sottocartelle, se invece sono migliaia ovviamente è meglio suddividerli in sottocartelle.

Dovete pensare al vostro HD come ad un magazzino, un deposito, il vs armadio di casa, la vostra dispensa, il vostro garage, dove tutto deve essere suddiviso e ordinato per essere trovato nel minor tempo possibile.

Questa è l’unica regola.

ale

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